L'orchestra "Mi Buenos Aires
Querido" propone un programma che comprende i brani più significativi
del repertorio di tango argentino, eseguiti dagli strumenti più
caratteristici di questo genere: fisarmonica, violino e pianoforte.
Il repertorio abbraccia gli
autori più famosi del folklore argentino da C. Gardel a M. Mores e A.
Piazzolla. Lo spettacolo è introdotto e inframmezzato da interventi
esplicativi sugli aspetti culturali e musicali della storia del tango
argentino.
Organico: sestetto con voce femminile, fisarmonica,
violino, pianoforte, contrabbasso e percussioni. Per rendere lo spettacolo
più suggestivo e scenografico, è possibile aggiungere due coppie di ballerini
che danzano il tango figurato in costume adeguato.
Discografia:
Astrea
Ensemble "From tango to jazz" (2002)
Nato a cavallo tra XIX e XX secolo,
figlio della miseria e dell'emarginazione, generato in un mondo subalterno
e dimenticato: il ritratto, ridotto alle caratteristiche più rilevanti, calza
alla perfezione sia il tango che il jazz, e li affratella, evidenziandone
le somiglianze. E se ciò non bastasse si aggiunga che un destino simile li
ha accomunati anche in seguito, durante questo primo secolo di esistenza.
Identico è infatti il lungo rifiuto da parte della cultura ufficiale,
identica la censura, implicita ed esplicita, che ne conseguì, identico il
progressivo affrancamento alla musica da ballo, identico infine
l'atteggiamento manifestato nei loro confronti dalla musica colta, che a tutt'oggi
si limita a recepire ciò che la circonda attraverso un filtro ben
calibrato.
Viste le analogie si potrebbe pensare
che le strade di Buenos Aires e New Orleans si siano incrociate ben presto,
per effetto di una stretta consanguineità. Invece questa operazione
apparentemente ovvia necessitò dell'intuizione e del genio di Astor
Piazzolla, e il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti. Il suo tango
nuevo ha saputo elevarsi a linguaggio universale superando tutte le
frontiere.
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Il repertorio dell'ensemble Mi
Buenos Aires Querido riflette l'evoluzione del tango dalla sua nascita
a oggi: accanto ad alcuni classici (Yira! Yira!, Mi Buenos Aires Querido)
ritroviamo, in omaggio a Piazzolla, alcune delle sue composizioni più note
(Libertango, Vuelvo al Sur, Adios nonino, ecc.) nonché vari brani
originali (Ali tango, Astrea, Nobytango, Mater Matuta, Tubino, Che tango
è?). Si aggiunga inoltre la presenza a titolo sperimentale di tre
celebri standard (Recordame di Joe Henderson, Pensativa di
Claire Fisher e I remember Clifford di Benny Golson) arrangiati e
ripensati nell'ottica del tango nuevo. In tal modo i membri del gruppo
- tutti jazzisti e amanti del tango - hanno intrapreso un'operazione
speculare rispetto all'intuizione Piazzolliana. Se infatti questa
comportava l'immissione di moduli e stilemi jazzistici nel tango, ora è la
struttura classica dello standard ad arricchirsi di nuovi impulsi
provenienti dalla musica di argentina.
Questo spettacolo propone dunque
un'esplorazione a tutto campo, capace di illustrare le diverse tendenze
presenti in un genere affascinante come pochi, nella speranza che
l'ascoltatore vi ritrovi il piacere e l'entusiasmo che hanno accompagnato
chi l'ha prodotto. La forma scelta è quella della lezione-concerto,
nella quale viene illustrato il percorso che dalle origini conduce fino
agli sviluppi più recenti.
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